OASI LIPU BOSCO NEGRI |
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Bosco Negri
L'Oasi LIPU Bosco Negri rappresenta un ottimo esempio della lussureggiante vegetazione che ricopriva gran parte della Pianura Padana, prima delle opere di bonifica effettuate, nell'89 a.C., dai Romani. Nel 1968 il bosco fu lasciato in eredità al comune di Pavia da Giuseppe Negri, grande amante della natura, e nel 1991 la gestione venne affidata alla LIPU. Quest'antica foresta planiziale, situata alle porte della città, accoglie molte specie vegetali ed animali. Nelle zone più elevate l'albero dominante è la farnia, una quercia che può raggiungere notevoli dimensioni. Tra gli arbusti sono comuni il biancospino e il ciliegio a grappoli. Tra l'erba invece spuntano le profumate fioriture di anemone dei boschi e di mughetto. Un'area come Bosco Negri è per molti animali un'isola ideale. Gli uccelli sono particolarmente abbondanti in tutte le stagioni. Sono ben quattro le specie di picchi nidificanti: il picchio rosso maggiore, molto comune; il picchio verde, presente con una coppia molto chiassosa e facile da individuare; il torcicollo, che in inverno migra in zone più calde; il picchio rosso minore, una vera "gemma" per la sua rarità in Italia.
Fra i rapaci notturni è comune l'allocco, fra quelli diurni il lodolaio, la poiana e lo sparviere. Una curiosità ornitologica è poi la nidificazione del martin pescatore in pieno bosco. Gli uccelli condividono la natura di Bosco Negri con molte altre specie di animali. Fra gli anfibi incontriamo la rana di Lataste, una specie endemica della Pianura Padana che depone le uova nei piccoli stagni appositamente ricostruiti dai volontari LIPU. Anche altri anfibi, come il tritone punteggiato, il rospo smeraldino e la rana verde vivono nell'oasi. La numerosa comunità dei mammiferi non si lascia invece osservare molto facilmente se non di notte. L'elenco sarebbe lungo, ma vale la pena accennare alle ben cinque specie di carnivori che vivono nel Bosco: volpe, tasso, donnola, puzzola e faina oltre al ghiro e al moscardino, alla rara arvicola rossastra e alle diverse varietà di pipistrelli.
Assicurate a tutti gli amanti della natura
affascinanti escursioni tra gli svettanti pioppi bianchi ed il ritmico tambureggiamento
dei picchi di Bosco Negri. Lungo il Sentiero dello scoiattolo incontriamo una grande
cassetta-nido destinata all'allocco. Alla fine del sentiero è possibile spiare la vita
delle gallinelle d'acqua, degli aironi cenerini e dei germani reali. Dal Sentiero
dell'anatra si giunge al quello della volpe dov'è facile notare il volo ondulato del
picchio rosso maggiore o udire i richiami del picchio verde. Un altro itinerario invece
parte dal sentiero che costeggia il canale di Gravellone, proseguendo per quello della
quaglia; durante la passeggiata si possono osservare diversi nidi artificiali della
cinciallegra e della cinciarella. L'itinerario termina al Centro visite passando per il
Sentiero della beccaccia dove troneggia il pioppo nero.
Nel corso dell'anno
vengono organizzati Eventi Natura, come visite guidate all'alba e notturne, liberazioni di
rapaci, attività per bambini.