Oasi LIPU Biviere di Gela

Cliccare per ingrandire

SUPERFICIE: 360 ha
ANNO DI ISTITUZIONE: 1998
Riconosciuta come "Zona Umida di importanza internazionale" (Convenzione di Ramsar) dal 1984, Riserva Naturale Orientata della Regione Sicilia dal 1997. Oasi istituita in collaborazione con la regione Sicilia.
UBICAZIONE E ACCESSIBILITÀ: Autostrada A19 Palermo-Catania, uscita a scorrimento veloce Caltanissetta Gela, da Gela prendere la strada litoranea in direzione Ragusa, quindi seguire le indicazioni per la riserva.
APERTURA AL PUBBLICO: tutti i giorni (con orario 8,30-13,30 e 14,30-17,30).
Visite guidate per gruppi o scolaresche devono essere prenotate alla LIPU di Gela.
Riserva Naturale Orientata Biviere di Gela, C/O Strada Provinciale N.51 Gela-Scoglitti, Casella Postale n. 150 - 93012 GELA (CL), SICILIA
Tel. Uffici 3456612743
Cell. 3455755044
Fax 09331936017
E-mail: direttore@riservabiviere.it   lipugela@hotmail.com
http://www.riservabiviere.it
http://www.facebook.com/inbox/?ref=mb#/profile.php?ref=profile&id=1736684363

Biviere di Gela

Il Biviere è il più grande lago costiero della Sicilia, situato tra la città di Gela e la foce del fiume Dirillo, immerso tra le ultime dune prospicienti il canale di Sicilia.

Il lago, nonostante i diversi interventi umani, ha mantenuto il suo valore naturalistico caratterizzato da una vegetazione lacustre di piante sia sommerse sia ripariali, quali lo scirpo e la cannuccia palustre, inframmezzati da giunchi, tife e boschetti di tamerici. In primavera tra le colorate orchidee si sprigionano nell'aria gli intensi profumi del timo e del rosmarino selvatico. Le residue zone dunose sono invece il regno della rara ginestra bianca e del fiordaliso delle spiagge, importanti per la sopravvivenza di una grandissima quantità di uccelli e di altri animali.

Grazie alla posizione geografica e alle condizioni climatiche l'Oasi LIPU Biviere di Gela è una delle più importanti zone di migrazione e di sosta degli uccelli acquatici che passano qui il lungo inverno prima di tornare nel Nord Europa. Nella stagione fredda il lago offre rifugio soprattutto ad anatre, come il moriglione ed il fischione, e ai primi migratori tra cui la marzaiola e il mestolone. Con la primavera fanno invece la loro comparsa i migratori provenienti dall'Africa: gli aironi cenerini e i più rari aironi rossi, le garzette e le sgarze ciuffetto. Tra le specie meno diffuse il tarabuso, la moretta tabaccata e il mignattaio, simbolo dell'oasi. Nei mesi di maggio e giugno ecco arrivare i mignattini e le sterne in migrazione prenuziale. Mentre tra le lunghe canne risuonano i richiami delle cannaiole e dei pendolini, l'occhio attento del visitatore può, scorgere i nidi della folaga, della gallinella d'acqua e del tuffetto in compagnia di alcuni esemplari di spatola. In estate le zone più aperte del lago sono invece frequentate dai primi gruppi familiari di marzaiole e folaghe e dalla rara pernice di mare. In autunno i limicoli sono più numerosi che in primavera, i primi a giungere dopo un lungo viaggio sono i piro piro, i corrieri e poi i gambecchi, le pantane, le pettegole, i totani mori, e per ultima a fine febbraio la variopinta pittima reale. Arrivano poi le alzavole, i germani reali e le marzaiole che si fermano a svernare.

Lungo le coste del lago trovano rifugio la volpe, il coniglio selvatico e la donnola. Anche i rettili e gli anfibi annoverano molte specie: tra i primi il biacco, la natrice dal collare, il ramarro e la lucertola siciliana, tra i secondi la rana verde e l'interessante e sempre più raro discoglosso. Gli insetti che popolano la riserva sono numerosi e di varie specie, osservabili solo in Sicilia, come la cicindela. Il gruppo delle libellule, che comprende anche la rara Brachythemis tipica delle zone nordafricane, completa il quadro faunistico dell'oasi. La riserva è dotata di un Centro visite da cui partono diversi sentieri naturalistici, che permettono di conoscere e vivere sul campo la natura del lago in tutti i suoi aspetti. Un percorso, ad esempio, attraversa il canneto (d'estate si può attraversare il fiume in secca) arrivando poi nel boschetto di tamerici dove si possono osservare diverse specie come garzette, combattenti, mignattai, spatole e in primavera, la nidificazione del pendolino. Inoltre esperte guide LIPU potranno accompagnare i visitatori e far apprezzare al meglio le peculiarità botaniche e i diversi momenti della vita selvatica.