TIGRO

in memoria di Tigro, che ho amato più della mia stessa vita, dedico questa poesia di Paolo de Benedetti a tutti coloro che hanno subito la stessa immensa perdita.

In morte di Miciotti, gatta diciottenne

Son tante le finestre a cui si affaccia
la morte, e tu non sai se per rapirti
la vita, o per lasciartela più sola
e amara. A mezzanotte è ritornata:
e Miciotti è un passato che raffredda
il suo tiepido pelo. O sorellina,
e insieme mamma e figlia, e cherubino
fedele, quanta vita hai condiviso
con noi! Perché, dimmi, perché, Signore
hai creato la morte e ce ne nutri
prima che suoni ancor la nostra ora?
Cos’è morire, cosa veder morire,
anche Tu l’hai provato, e hai chiesto a noi
di consolarti. Ed ora ascolta il grido
di questa nostra piccola creatura
e accoglila come una preghiera
da noi deposta nel tuo materno seno.

Laura.