OLLY

C’era la pioggia che batteva prepotentemente sui vetri, il freddo era così intenso che sembrava entrare fin dentro le ossa, così mi avvicinai al camino..cullata da quel tepore stavo per addormentarmi quando sentì una vocina tremante e raffreddata, tenera come quella di un bambino, provenire dalla porta. Affacciai lo sguardo, confusa ed emozionata, e vidi te.
Eri in braccio a Ste, immobile e tutto bagnato.
Il tuo pelo fulvo arruffato e spennacchiato ti dava le sembianze di un pulcino, mentre le tue fusa incessanti mi ricordavano la mia caffettiera...
Alzai lo sguardo verso Ste..ti accarezzava dolcemente e ti guardava in un modo così felice e tenero come non l’avevo mai visto prima..
Poi mi anch’io mi avvicinai, cautamente per non spaventarti e tu subito mi saltasti in braccio, bagnandomi e facendo le fusa sempre più forte.
...passammo l’intera serata tutti e tre insieme a giocare sul tappeto ed a coccolarci, e fu lì che capì che eravamo diventati una piccola famiglia...
Abbiamo trascorso quasi un anno insieme, tra agguati, corse, bagnetti, dormite, carezze, abbracci, risate, e anche se sembra veramente troppo poco io credo che tu ci abbia lasciato tanto, e se io oggi mi sento una persona ricca, è anche grazie a tutto quello che ho imparato da te, amico mio.

Mi dispiace non esserti stata anch’io vicino nell’ultimo periodo, il più difficile e duro per te, non aver potuto lottare insieme e soffrire insieme.
Quando sono tornata tu eri già volato via.

..C’è negli animali un soffio, uno spirito che assomiglia al soffio ed allo spirito di Dio.. se questo spirito può essere chiamato anima, spero che tu adesso sia in paradiso, a giocare, correre e saltare proprio come facevi a casa con noi.. e se c’è un luogo perfetto dove seppellirti, amico mio, è sicuramente il nostro cuore.

Lu, Ste e Aria.