BILLI

Per Billi

Ricordo che ero in macchina e stavo recandomi all’Autodromo del Mugello per una manifestazione automobilistica da me organizzata. Ricordo che il portachiavi della mia vettura era un cuscinetto di erbe con il quale il mio amato Ulisse era solito giocare e sul quale si divertiva a strusciare le guance. Ricordo che la perdita di Ulisse mi aveva lasciato un’amarezza difficilmente spiegabile a chi non ha mai avuto un gatto. Ricordo che il cellulare aveva cominciato a suonare.
Era mia moglie Paola che mi informava che vicino alla ns. abitazione avevano da poco aperto un negozio per animali e che in vetrina c’erano 4 gattini bellissimi che saltavano e giocavano.
Paola mi chiedeva se poteva prenderne due.  Due ?  Chiesi io.
Non mi ero mai immaginato con due o più gatti.
Già era difficile pensare di sostituire il mio Ulisse con un gatto, ma addirittura con due.
Decisi di provare.

E fu così che nella mia vita entrarono Billi e Spillo.

Billi era più grosso ma anche leggermente più goffo e più pauroso mentre Spillo era piccolino ma agile e coraggioso.   Veramente una bella coppia.

Billi aveva un carattere molto particolare ed era completamente diverso da tutti i gatti come intendevo io.
Innanzitutto si divertiva a riportare qualsiasi oggetto che gli si lanciasse esattamente come un cane da riporto.
Salutava sempre con un versetto particolare quando uno dei componenti la famiglia rincasava ed aveva il vizio di ciucciare le lenzuole ed i fazzoletti bagnandoli logicamente tutti.

Per tre anni la coppia ha vissuto con noi ogni evento ed ogni spostamento.

Ogni giorno c’era lezione di pugilato come fanno tutti i gatti giovani e sportivi, poi guardavano gli uccellini emettendo degli strani rumori.







Un lunedì di Luglio 2007 Billi aveva cominciato a vomitare i croccantini così come li aveva ingurgitati.
Non era la prima volta quindi non ci siamo preoccupati.

Nelle ore che seguirono Billi non si era più avvicinato al cibo e neppure all’acqua che amava tanto.
A quel punto chiamammo il veterinario per una visita urgente.
Ma non fu riscontrato niente di particolare.
Mercoledì Billi cominciò a non muoversi più tanto restando fermo il più possibile in un posto.
Alle 18,30 del Mercoledì fu visitato da un radiologo che gli fece un’ecografia dalla quale risultava evidente un leggero blocco intestinale non dovuto a corpi estranei.   La temperatura corporea era molto bassa.

Billi si rifugiava sempre nel lavandino o nella vasca da bagno.  Alle 3 del Giovedì mattina cercavo di consolarlo mentre, accarezzandogli la pancina senza pelo per l’ecografia, mi accorsi che era molto freddo.
Alle 7,00 del Giovedì lo stesso veterinario che, nella notte, aveva riflettuto sul caso, ci consiglio’ di portarlo alla Clinica Universitaria di Milano per cercare di trovare un chirurgo che lo operasse.

Giovedì alle 9,30 Billi fu sottoposto a radiografia il cui esito ripeteva che non erano visibili corpi estranei mentre si poteva diagnosticare un blocco intestinale.
Si decise allora di operare ma l’operazione non poteva aver luogo prima delle 15,00 così a Billi fu prelevato il sangue per le analisi del caso.

Il povero Billi non veniva reidratato da due giorni e non beveva da tre. Già il prelievo fu difficoltoso perché il sangue era molto denso.

Ci fu detto di stare tranquilli e di andare pure a casa che ci avrebbero chiamato loro verso le 17,00.
20 minuti dopo, mentre stavamo per rincasare, il dottore ci chiamo’ che Billi per disidratazione e blocco renale aveva avuto un collasso ed era deceduto.

Ancora una volta l’uomo non è riuscito a salvare un gatto da una semplice occlusione intestinale.
Povero Billi, tu eri il ritratto della salute, eri il ritratto della gioia di vivere e sei morto a causa di un occlusione intestinale dovuta,(l’abbiamo saputo dopo) ad ingestione di elastico per capelli.

Addio Billi, cerca di raggiungere Ulisse e cerca di farlo giocare un po’.

Noi restiamo con Spillo, al quale tu manchi molto, finchè qualcuno lassù non colpirà anche noi.

Addio Billi, ricordati di noi.