MELO

E ad un tratto la casa sembra vuota.
Era bello sentirti miagolare quando tornavi trionfante dalla finestrina, col tuo pezzetto di carta in bocca: volevi farti sentire e farci vedere il bottino di quel giorno, dopo lunghe corse fra i tetti di Reggio. Quanto amavi i tuoi giri a cacciare piccioni e pipistrelli.
Era bello cercarti quando sparivi: sapevamo di trovarti fra le tovaglie nella madia in sala o in un cartone abbandonato nella stanza del pianoforte o rinchiuso in qualche armadio, a schiacciare pisolini infiniti tra i maglioni caldi.
Era bello anche portarti dal veterinario: sapevamo quanto ti scocciava e quanto ti saresti offeso per un semplice controllo, perché ne avevi sempre una. Tornavamo a casa, aprivamo la gabbietta e già ci sorridevi.
Ma soprattutto era bello averti tra noi: sul divano nelle serate passate a guardare la tv; a cena quando puntualmente salivi sul tavolo e cominciavi a bere dalla caraffa; mentre studiavo che, nonostante ci fossereo metri di scrivania, ti piazzavi sul mio libro e dopo dovevo lasciarti lì, non potevo spostarti; quando ti infilavi nei sacchetti, quando giocavi con gli elastici, quando addolcito dalle nostre coccole, oltre alle fusa, sbavavi un po' .  
In queste ultime due settimane ti eri fissato col mio letto. Cercavo di tenere sempre le gambe da una parte, in modo da lasciarti dormire comodo e farti perdere nei tuoi sogni. Era dolce la tua compagnia.
Sarai per sempre uno della famiglia Melo,
grazie per l'amore che ci hai dato.
Non dimenticare...noi non ti dimenticheremo mai.

🦋🐾