SCHUMY

Non eri il mio gatto. Non mi conoscevi. Non mi appartenevi. Ma ti sei fidato di me e il mio letto era diventato il posto dove di notte ti acciambellavi. Ogni tanto ritorno nella casa che era la tua e la notte prima di spegnere la luce, lo sguardo va dove tu ti distendevi e un pizzico di tristezza vela il mio sguardo. Non ti dimenticherĂ² mai, Schumy, ultimo gatto della mia vita.
Elena