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Così
è nato il cimitero per "Fido" l'ultima "dimora" per cani, gatti, criceti e canarini. |
| intervista a
Giuseppe Pettenati
AULLA - Tra terra e cielo grandi alberi e piccole lapidi. Lapidi semplici in pietra scura. Lapidi per animali. Ad Aulla è nato il primo cimitero d'Italia, dedicato ai "più fedeli compagni dell'uomo". Cani, gatti, criceti, canarini, avranno finalmente una "cuccia eterna'. Meticci e levrieri potranno riposare fianco a fianco sotto i pini secolari del "Parco degli Affetti". È questo il nome del grande giardino dove verranno seppelliti i piccoli amici a quattro zampe. Il cimitero degli animali è nato grazie all'iniziativa di Giuseppe Pettenati, un imprenditore di Monchio delle Corti (PR). "L’idea di creare un luogo destinato al riposo eterno di cani e gatti - ha spiegato Pettenati, - non è venuta direttamente a me, ma mi è stata proposta da alcuni membri dell'amministrazione comunale di Aulla. Devo dire però che non appena l'ho sentita mi ha subito entusiasmato. Chi come me, ha due cani e due cavalli, sa quanto si può soffrire alla morte di un animale". Così è nato il "Parco degli Affetti". "Ci è sembrato il nome più appropriato - ha proseguito - perché la nostra struttura non vuol essere un semplice e tetro agglomerato di tumuli, ma un vero e proprio giardino. Lo stiamo realizzando infatti nell'immensa arca verde che si stende ai piedi della fortezza quattrocentesca della Brunella. Circa tremila metri quadrati di prato in cui ogni proprietario potrà seppellire il suo "Fido". Giuseppe Pettenati già da quindici anni si occupa di onoranze funebri, ma solo da qualche mese si interessa anche degli animali. Il cimitero di Aulla sarà aperto a tutti, senza distinzioni di razza, di specie o di provenienza. Che arrivi da Catania, da Milano o da Parma non importa, la salma di ogni bestiola verrà accolta e tumulata. I proprietari avranno la possibilità di scegliere se farla seppellire direttamente in terra oppure collocarla all'interno di una bara o addirittura far costruire un piccolo monumento commemorativo, "Le procedure, ha specificato Pettenati, sono le stesse che seguiamo per gli uomini e donne. Andiamo a prendere il corpicino, lo sigilliamo in sacchi biodegradabili e infine lo inumiamo. Per chi lo desidera disponiamo anche di bare con dimensione diverse a seconda del tipo di animale. Naturalmente il costo varia in base alla sistemazione scelta. I prezzi partono da un minimo di 250mila lire, a cui vanno aggiunte 150mila lire per la tassa comunale e altre 150mila lire annuali per la manutenzione e pulizia della sepoltura". il cimitero, anche se non è stato inaugurato ufficialmente, è già aperto da qualche settimana. Un pastore tedesco di tre anni riposa nella quiete del parco da circa un mese. "Sono arrivate decine di richieste, - ha proseguito Pettenati, - da varie regioni, soprattutto dall'Emilia e dalla Toscana. Addirittura siamo stati contattati da una coppia di La Spezia che vorrebbe far riesumare il proprio cagnolino, sepolto vicino a Portovenere, per trasferirlo nel nostro cimitero". Un luogo in cui verranno sepolti anche i randagi "Mi auguro di non dover vedere mai più il cadavere di un cane buttato in un cassonetto", sono state le parole di Lucio Barani, sindaco di Aulla. Proprio per evitare che situazioni simili diventino una deprecabile consuetudine è stato ideato e creato il "Parco degli Affetti", il primo cimitero destinato agli animali sorto nel nostro paese. "In Lombardia già esiste una struttura realizzata a questo scopo - ha spiegato il sindaco, - ma è gestita esclusivamente da privati. Nel nostro caso, invece, è stata stipulata una convenzione tra l'amministrazione comunale e la società di Giuseppe Pettenati che si occuperà della gestione e della manutenzione di questo particolare giardino. Ci tengo a precisare - ha proseguito Barani - che nella zona in questione verranno tumulati non solo cani o gatti con un padrone, ma anche randagi. Un’iniziativa, infatti nasce dalla presa di coscienza che occorre tutelare maggiormente tutti gli animali, con o senza pedigree. Ognuno di loro merita rispetto". "Un’idea di un cimitero riservato agli "amici a quattro zampe", ha aggiunto il vice sindaco Roberto Simoncini, è nata a maggio dello scorso anno. Alcuni membri dell'amministrazione hanno visto una trasmissione televisiva in cui l'attrice Eleonora Brigliadori lamentava la mancanza nel nostro Paese di un luogo in cui gli animali potessero riposare. Da lì è scattata la scintilla, ci siamo chiesti: perché non farlo? Siamo partiti dal principio che ogni creatura ha diritto ad una sepoltura e siamo approdati al progetto di un vero e proprio parco, intitolato alle migliaia di "fido" che ci rallegrano la vita'. "Sono rimasto veramente sorpreso - è intervenuto Barani, - dal successo che la nostra iniziativa ha riscosso anche a livello nazionale. Siamo stati interpellati da diverse testate giornalistiche e da numerose emittenti televisive, ma sono stati soprattutto i comuni del nord e centro Italia ad interessarsi all'idea. La stessa amministrazione di Parma ci ha chiesto informazioni per realizzare eventualmente una struttura simile anche sul suo territorio". "Stiamo lavorando, ha spiegato l'architetto Franco Testa, per dare vita a un complesso naturalistico che comprenda il cimitero degli animali, il parco della Brunella e la fortezza stessa. Questo castello infatti è sede sia di un museo di storia naturale sia della segreteria della Iale, un’associazione internazionale di tutela del paesaggio. Il nostro intento è creare una vasta arca a vocazione naturalistica che permetta all'uomo di incontrare e rapportarsi con l'ambiente e con i suoi animali. Il parco degli affetti si inserisce perfettamente in questo discorso poiché verrà realizzato nel pieno rispetto del territorio. Non costruiremo infatti nessuna struttura in mattoni, gli unici elementi di cui ci serviremo saranno le pietre, in modo che le piccole sepolture degli animali sembrino generate dalla terra stessa". |