Che il
cane sia il migliore e più fedele amico dell'uomo dell'uomo lo dimostrano tante storie
vere e toccanti che sono successe e succedono in ogni parte del mondo.
Qui di seguito alcune delle più famose:
Moffino era il cane di un
ufficiale dell'arma napoleonica che si perse durante il passaggio della Beresina e girò,
finchè riuscì a trovare il suo amico, per mezza Europa.
Hachito, in Giappone,
andò alla stazione due volte al giorno per otto anni, per aspettare il padrone morto in
guerra. I ferrovieri gli fecero addirittura erigere un monumento in stazione.
Anche a Fido, meticcio di
campagna, venne eretto un monumento a Borgo S. Lorenzo, dove lui, durante la seconda
guerra mondiale e per i tredici anni seguenti, attese alla fermata del tram che tornasse
il suo fedele amico morto durante un bombardamento.
A Campiglia Marittima,
Lampo era anche lui di casa alla stazione: sapeva a memoria orari dei treni, ci saliva ed
andava a Roma, Pisa, Livorno per poi tornare a casa. Fu addirittura nominato coaudiatore
del capostazione per l'utilità del ruolo che svolgeva. Il 22 luglio del 1961 partì un
treno merci che lo investì. Anche lui ebbe il suo monumento anche se da allora per gli
abitanti del posto, la stazione ha perso il suo fascino.
C'è poi il caso del S.
Bernardo Barry che salvò decine di persone disperse fra i ghiacci. L'ultima purtroppo lo
scambiò per un lupo e lo uccise con la picozza. Sulla sua tomba nel cimitero degli
animali vicino a Parigi c'è una lapide che riporta scritto: "salvò la vita a
quranta persone e fu tradito dalla quarantunesima".
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